L'eterno divo

>> domenica 1 febbraio 2009

Mi guardo allo specchio e vedo un uomo schivo
quasi da buttare al secchio, non più l’eterno divo…
ne sono passati di anni tra odi di tormentati amori
ne porto ancora i danni e il tempo stinge i colori.

Poche le persone io ricordo lasciate per la stanca via
e un rimbombo tanto sordo segue come l’ombra mia
e quanto sognai lungo canneti che posero una impura tregua
alle chimere di brillanti roseti …la mente, poi il corpo s’adegua.

Di tanto in tanto colgo l’emozione di un momento
sfugge mentre me ne dolgo, forse è quel risentimento
per l’amore dissipato in mare, lasciato in balia delle maree
ma è forse peccato, amare? Restano cose e persone eteree.

Ed ero così vivo e schivo
ero come un eterno divo
che confidava il suo peccato al mondo.

Allora stanco presi la vita per le rime

tessevo la trama ardita
con telai di scenari diversi

poi misi l’arte nella vita
e un po' d’amore nei versi.

3 commenti:

stefano 2 febbraio 2009 14:10  

Molto bella..ricordo di averla letta qualche tempo fà ciao

Dario 6 febbraio 2009 18:01  

Bella!.....molto bella....
tchau!! (in portoghese!!)

Uomo Mandola 27 febbraio 2009 15:20  

Sarebbe cosa gradita visualizzare un maggior numero di poesie e racconti per saziare la nostra sete di sapere.

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